“L’antagonista” di Edoardo Zambelli: o del fare arte

[Un articolo di Valentina Durante su L'Antagonista] Il primo indizio è stata la copertina. Non la sagoma dell’uomo, in primo piano sulla sinistra: seduto su quella che sembra essere una veranda affacciata sulla spiaggia. Non la sagoma della ragazza, vestita con maglietta e gonna (oppure un abito), molto più piccola, che cammina (sembra camminare) sulla rena. Sono... Continue Reading →

“Un romanzo che ha tutte le caratteristiche per diventare un classico”

[Questo articolo è apparso nel lit-blog Vibrisse due settimane prima dell'uscita dell'Antagonista]. di Giulio Mozzi Attorno al 22 settembre (ma in qualche libreria anche un po’ prima) arriverà nelle librerie un romanzo veramente importante. Si tratta dell’esordio di Edoardo Zambelli – trentenne tranese, oggi residente a Cassino, curiosamente nato a Città del Messico – e s’intitola L’antagonista (lo so, s’intitolava così... Continue Reading →

“Gioco di specchi tra realtà e immaginazione”

[Luigi Matt recensisce L'antagonista nella rivista Malacoda]. "[...] L'antagonista di Edoardo Zambelli (Laurana) è costruito come un gioco di specchi tra realtà e immaginazione. Il suicidio di una donna amata dal protagonista-narratore in gioventù e la vicenda di una ragazza che pare andare in cerca del proprio assassino si intrecciano in un racconto che oltre a rappresentare ciò... Continue Reading →

“Non c’è niente di normale in questo romanzo”

[Melania Ceccarelli recensisce L'antagonista per Art a part of culture]. L’antagonista, di Edoardo Zambelli  (Laurana editore, 2016) è un libro piccolo, dal linguaggio curato ma semplice, che si legge con facilità. Lo sottolineo perché non amo molto quel tipo di sperimentazione linguistica che porta il lettore ad inciampare sulle parole e sulle frasi. Mi innervosisco e mi passa la... Continue Reading →

“Un libro molto bello sugli inizi delle relazioni e sulla loro permanenza”

[Alberto Cellotto recensisce L'antagonista in Librobreve]. Gioca bene la carta del proprio esordio Edoardo Zambelli ne L’antagonista (Laurana, pp. 222, euro 15), costruendo un romanzo che corre su due linee che convergono verso un comune punto di fuga. Qui la fiction (quella che possiamo chiamare la "vicenda principale") e la meta-fiction (le pagine del romanzo che il protagonista anonimo sta scrivendo,finzione nella finzione) si... Continue Reading →

“Un romanzo denso, articolato, sofferto”

[Giulia Ciarapica suggerisce la lettura dell'Antagonista nel suo sito]. "[...]Vi suggerisco la lettura del primo romanzo di Edoardo Zambelli, L’antagonista, un romanzo “sul desiderio di essere uccisi”. Un protagonista senza nome, una ragazza – Erika – muore. La connessione fra i due personaggi è semplice: Erika è stata la prima fidanzatina de “l’innominato” ai tempi dell’università; una ragazza... Continue Reading →

“Per un rigore del sogno e della realtà”

di Roberta Virduzzo [Questo articolo è apparso il 6 ottobre 2016 in Cultweek]. Difficile che un romanzo non racconti una sofferenza. Di solito si tratta di sofferenze prodotte da avvenimenti che interrompono l’ordine della vita, e nello sviluppo della storia trovano una forma di riparazione. Poi ci sono i romanzi pervasi dalla sofferenza dove la... Continue Reading →

“Un esordio coi fiocchi”

di Gianluca Barbera [Questo articolo è apparso oggi nel quotidiano Il Giornale]. Una vicenda reale - ma fino a che punto? - s'intreccia con una storia immaginaria. Quasi impossibile distinguerle. Ma non è il caos. E' la sostanza di cui è fatto il mondo. Da una parte una donna che si getta da una finestra.... Continue Reading →

Tullio Avoledo su “L’antagonista”

di Tullio Avoledo Avvertenza preliminare: non sono un recensore. Sono un lettore, quindi ciò che sto scrivendo non è una recensione, ma una semplice serie d’impressioni di lettura. Seconda avvertenza: leggo pochissima narrativa. Divoro saggistica e poesia, ma leggo pochi romanzi, e meno ancora racconti. Così non so fino a che punto sono un giudice... Continue Reading →

“Un romanzo che ti interroga”

di Daniela Grandinetti "[...] Ho letto L'antagonista di Edoardo Zambelli nei giorni in cui la cronaca ci raccontava di una ragazza suicida che aveva girato dei video hard che, a sua insaputa, erano finiti sul web diventando virali, con tanto di nome e cognome. Non è questo, nello specifico, che si trova nel romanzo di... Continue Reading →

“Questo romanzo è bastardo”

di Manuela Mazzi [Manuela Mazzi ha pubblicato questa nota nella sua pagina in Facebook] "Hai mai visto quella foto?" "Sì". "Com'era?" "Potente... Orribile..." Questo è anche quello che ho pensato io man mano che avanzavo nella lettura... Quindi? "Bello" o "brutto"? Indubbiamente un gran bel libro, che però non rileggerò. Esattamente come mi capita con... Continue Reading →

“Una coreografia di materia ipnotica”

[...] La storia, apparentemente lineare, è quella di un uomo di trentatré anni che ha perso il controllo della propria vita. Vive a Bari, di mestiere fa il web content manager per un sito di cinema, dove le sue aspirazioni di critico cinematografico vengono quotidianamente frustrate dalle logiche del marketing e della promozione a tutti... Continue Reading →

“L’antagonista” in “Nazione indiana”

  Grazie alla cortesia di Gianni Biondillo, un estratto de L'antagonista, romanzo di Edoardo Zambelli, è stato pubblicato in Nazione indiana: Aveva smesso di piovere. Densi nuvoloni neri facevano però presagire che si trattasse solo di una breve tregua. Si accedeva al cimitero tramite un viale di ghiaia, costeggiato da alti cipressi. Il bianco del... Continue Reading →

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