“Un libro molto bello sugli inizi delle relazioni e sulla loro permanenza”

[Alberto Cellotto recensisce L'antagonista in Librobreve]. Gioca bene la carta del proprio esordio Edoardo Zambelli ne L’antagonista (Laurana, pp. 222, euro 15), costruendo un romanzo che corre su due linee che convergono verso un comune punto di fuga. Qui la fiction (quella che possiamo chiamare la "vicenda principale") e la meta-fiction (le pagine del romanzo che il protagonista anonimo sta scrivendo,finzione nella finzione) si... Continue Reading →

“Altamente introspettivo, complesso e caratterizzato da un’elevata componente onirica”

[La giovane reader recensisce L'antagonista nel suo sito]. Sin dalla più tenera età, ai bambini, viene insegnato, in maniera alquanto semplicistica ma efficace, che il mondo si divide in buoni e cattivi. Questa impronta è rintracciabile anche, e soprattutto, nelle fiabe, che accompagnano a mo' di nenia i dolci sogni serali, dove protagonisti e antagonisti... Continue Reading →

“Un romanzo denso, articolato, sofferto”

[Giulia Ciarapica suggerisce la lettura dell'Antagonista nel suo sito]. "[...]Vi suggerisco la lettura del primo romanzo di Edoardo Zambelli, L’antagonista, un romanzo “sul desiderio di essere uccisi”. Un protagonista senza nome, una ragazza – Erika – muore. La connessione fra i due personaggi è semplice: Erika è stata la prima fidanzatina de “l’innominato” ai tempi dell’università; una ragazza... Continue Reading →

“Per un rigore del sogno e della realtà”

di Roberta Virduzzo [Questo articolo è apparso il 6 ottobre 2016 in Cultweek]. Difficile che un romanzo non racconti una sofferenza. Di solito si tratta di sofferenze prodotte da avvenimenti che interrompono l’ordine della vita, e nello sviluppo della storia trovano una forma di riparazione. Poi ci sono i romanzi pervasi dalla sofferenza dove la... Continue Reading →

“Un esordio coi fiocchi”

di Gianluca Barbera [Questo articolo è apparso oggi nel quotidiano Il Giornale]. Una vicenda reale - ma fino a che punto? - s'intreccia con una storia immaginaria. Quasi impossibile distinguerle. Ma non è il caos. E' la sostanza di cui è fatto il mondo. Da una parte una donna che si getta da una finestra.... Continue Reading →

Tullio Avoledo su “L’antagonista”

di Tullio Avoledo Avvertenza preliminare: non sono un recensore. Sono un lettore, quindi ciò che sto scrivendo non è una recensione, ma una semplice serie d’impressioni di lettura. Seconda avvertenza: leggo pochissima narrativa. Divoro saggistica e poesia, ma leggo pochi romanzi, e meno ancora racconti. Così non so fino a che punto sono un giudice... Continue Reading →

“Un romanzo che ti interroga”

di Daniela Grandinetti "[...] Ho letto L'antagonista di Edoardo Zambelli nei giorni in cui la cronaca ci raccontava di una ragazza suicida che aveva girato dei video hard che, a sua insaputa, erano finiti sul web diventando virali, con tanto di nome e cognome. Non è questo, nello specifico, che si trova nel romanzo di... Continue Reading →

“Questo romanzo è bastardo”

di Manuela Mazzi [Manuela Mazzi ha pubblicato questa nota nella sua pagina in Facebook] "Hai mai visto quella foto?" "Sì". "Com'era?" "Potente... Orribile..." Questo è anche quello che ho pensato io man mano che avanzavo nella lettura... Quindi? "Bello" o "brutto"? Indubbiamente un gran bel libro, che però non rileggerò. Esattamente come mi capita con... Continue Reading →

“Una coreografia di materia ipnotica”

[...] La storia, apparentemente lineare, è quella di un uomo di trentatré anni che ha perso il controllo della propria vita. Vive a Bari, di mestiere fa il web content manager per un sito di cinema, dove le sue aspirazioni di critico cinematografico vengono quotidianamente frustrate dalle logiche del marketing e della promozione a tutti... Continue Reading →

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